RE LAURINO 2005 - San Genesio (BZ)

Quest'anno siete invitati sull'altopiano di San Genesio,la montagna più soleggiata di Bolzano, a condividere in serenità e amicizia la giornata di re Laurino 2005 in una natura rigogliosa, di prati verdeggianti, freschi boschi di larici e di conifere, nella tranquillità di un paesaggio di fronte alla catena dolomitica del Rosengarten a quota 1150 m.

 

E' tradizione che rimanda ad ogni anno lo svolgimento di questa giornata per consolidare l'amicizia che nasce dal cuore semplice dell'uomo a contatto con le meraviglie di Dio.

Vi attendiamo a braccia aperte sabato 6 agosto presso il Tomanegger hof, punto di incontro e di svolgimento di tutta la giornata.

La camminata prevista ci porterà alla chiesetta di Lavenna a m 1450 sull'altipiano, è ala portata di tutti per il dolce pendio e il comodo sentiero tra boschi, prati e panorami mozzafiato.Vi chiediamo di portare con Voi l'entusiasmo dei vostri anni migliori, la gioia di stare assieme , il fazzolettone, le pedule e lo zaino con il canzoniere. E' necessaria la prenotazione per l'organizzare il pranzo presso il Tomanegger-hof ; il nostro telefono è 0471-917492.

Se saremo assenti sarà presente la segreteria telefonica privata di re laurino, riceverete tutte le informazioni.

Arrivederci cari amici a presto!

Renzo e Franca Wieser

Magister della Cominità di Re Laurino

 

 

La leggenda di Re Laurino

Una delle più suggestive leggende delle Dolomiti, spiega perchè queste montagne, al tramonto si tingono di rosa.
Secondo questa leggenda, sul Catinaccio, laddove oggi si intravvede fino a primavera inoltrata una grande chiazza di neve racchiusa in una sorta di catino, si adagiava una volta il giardino di rose di Re Laurino. Ecco perchè in tedesco il catinaccio si chiama Rosengarten, cioè Giardino delle Rose appunto. Re Laurino regnava su un popolo di nani che scavava nelle viscere della montagna alla ricerca di cristalli, argento ed oro e possedeva altresì due armi magiche: una cintura che gli forniva una forza pari a quella di 12 uomini ed una cappa che lo rendeva invisibile.
Un giorno il re dell'Adige decise di maritare la bellissima figlia Similde e per questo motivo invitò tutti i nobili del circondario ad una gita di maggio, tutti tranne Re Laurino. Questi decise allora di partecipare comunque, ma come ospite invisibile.
Quando sul campo del torneo cavalleresco ebbe modo di vedere Similde, colpito dalla sua stupenda figura, se ne innamorò all'istante, la caricò in groppa al suo cavallo e fuggì a spron battuto. I combattenti si lanciarono subito all'inseguimento per riportare indietro Similde, schierandosi in breve davanti al Giardino delle Rose. Re Laurino allora indossò la cintura, che gli dava la forza di dodici uomini e si gettò nella lotta. Quando si rese conto che nonostante tutto stava per soccombere, indossò la cappa e si mise a saltellare qua e là nel giardino, convinto di non essere visto. Ma i cavalieri riuscirono ad individuarlo osservando il movimento delle rose sotto le quali Laurino cercava di nascondersi. Lo afferrarono, tagliarono la cintura magica e lo imprigionarono.
Laurino irritato per il destino avverso, si girò verso il Rosengarten, che lo aveva tradito e gli lanciò una maledizione: nè di giorno, nè di notte alcun occhio umano avrebbe potuto più ammirarlo. Laurino però dimenticò il tramonto e così da allora accade che il Catinaccio, sia al tramonto sia all'alba, si colori come un giardino di ineguagliabile bellezza.