Vi proponiamo un aggiornamento della situazione in Sri Lanka, ed un progetto
concreto, per il quale vi chiediamo di collaborare, almeno in parte; questo
progetto è stato elaborato su suggerimento di Veeresan Yogeswaran SJ,
missionario a Trincomalee, il quale ci comunica le seguenti notizie:
La tragedia che ha colpito lo Sri Lanka ha assunto proporzioni inimmaginabili. Le
statistiche del disastro, riguardo a famiglie colpite, morti, dispersi, sono in continuaevoluzione, dal momento che ogni giorno vengono ritrovati nuovi cadaveri, e che molte
persone risultano ancora disperse. Le vittime più colpite sono i pescatori, che oltre
alle loro case, hanno perso le barche, canoe, catamarani e gli equipaggiamenti, come le
reti o i motori fuori bordo.
Il danno alle infrastrutture del paese, quali strade, ferrovie, edifici,
telecomunicazioni, servizio idrico ed elettrico, è inestimabile: 117 scuole e 12 ospedali
sono stati distrutti, e attualmente le persone sfollate sono ospitate in circa 800
campi rifugio.
Quando la notizia del disastro si è diffusa, tramite i media, tutti hanno risposto con
alacrità e generosità, senza precedenti; sono stati forniti i primi soccorsi, consistenti
in cibo, acqua potabile e vestiti.
Ma ora si rende necessario continuare l’opera di aiuto e ricostruzione, specialmente
in quelle aree che sembrano essere state dimenticate o che sono state meno aiutate.
Le condizioni sanitarie si stanno deteriorando e si temono epidemie nei campi di
assistenza. Le condizioni di salute dei bambini e dei feriti, al momento sono una
priorità. L’attuale assistenza medica è molto scarsa. Necessitiamo di medicine per
trattare malattie ordinarie ed i feriti.
E’ colpita la salute mentale degli individui, e la depressione si sta diffondendo tra le
vittime. Alcune persone hanno tentato il suicidio, avendo perso tutto e tutti in
famiglia.
Lo tsunami ha lasciato molte vedove e orfani, come si può vedere nei campi rifugio.
Vengono ancora scoperti cadaveri, e dal momento che sono decomposti, dopo il
riconoscimento, vengono bruciati all’istante.
In alcune zone il fetore è insopportabile.
Sono stati distribuiti aiuti di emergenza, quali cibo, acqua, vestiti e rifugi
temporanei. Ora gli sfollati verranno riportati ai loro villaggi e le loro case ricostruite
alla meglio. Allora ci sarà meno rischio di epidemie e della diffusione di altri mali
sociali. Pertanto i volontari hanno intrapreso a fare il possibile per fornire case a
coloro che le hanno perse.
PROGETTO

Speriamo di operare in 6 aree colpite dove i volontari-missionari
vivono e lavorano al momento.
Un responsabile sarà incaricato del lavoro di ricostruzione.
ABITAZIONI
Aree scelte: Jaffna, Trincomalee, Batticaloa, Galle, Tangalle,
Payagala o un’altra area in Batticaloa. 100 case in ciascuna area.Milioni di Rs.
600 case al prezzo di Rs. 300.000 ciascuna 180
Mobili, utensili e attrezzature 20
Pompe per l’acqua per pulire i pozzi e
scavo di nuovi pozzi 10
Aggiunta del 10% per varie ed eventuali 20
Totale 230
Al cambio attuale : Rs. 103/- to US $ 1/- US $ 2.233.010,00
L’intervento a questo progetto ne permetterà la realizzazione con queste
modalità:
1. abitazioni: Lavoreremo in stretta collaborazione con le autorità del governo ed
altre organizzazioni per evitare un doppio sforzo.
2. pescatori: lavoreremo in collaborazione col Ministero preposto per la
realizzazione dei progetti ufficiali.
3. in generale consulteremo i beneficiari riguardo le loro priorità per evitare
progetti “torre d’avorio”, che non raggiungerebbero gli obiettivi prefissati.
Consapevoli che il MASCI è sempre sensibile ai problemi sociali, confidiamo che anche
per questa catastrofe possa esprimere una concreta collaborazione.
il presidente VTM P. Silvio Zarattini s.j.
Associazione Volontari Terzomondo MAGIS - Centro Studi
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Tel.041 975710 Fax 041 5059384 - e-mail: vtmmestre@libero.it
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